RECENSIONI

Recensione di Sandra Carresi




Un libro di poesie che è una continua lettera d’amore, a una Lei, alla natura, al vino, alla vita sbandata, libera nella sua fantasia e nel suo movimento, a quell’invito al cammino, all’osservazione distratta delle poche cose che veramente hanno un valore, almeno per l’Autore, nel saper riconoscere la bellezza del verde, dell’azzurro e del rosso. Il verde delle foglie e della natura semplice, vera e povera, l’azzurro del mare profondo degli occhi di chi, entrato per passione e amore nella testa ha un appuntamento continuo di notte e di giorno, al rosso del vino che fra un bicchiere e un altro in solitudine o in compagnia pittura la vita esaltando la notte, togliendone le ombre auspicando l’invito a quella danza che altro non è che la contemplazione della nudità del corpo, del suo valore e dell’amore. Forse si è soli in questo cammino, forse non lo si vede sempre con gli stessi colori, forse è vicino solo il rosso e un bicchiere di vetro su cui cammina tutta la vita quasi per gioco, ma è per quella vita che l’autore vive e ama da sempre, forse quel vetro non andrà mai in frantumi.


Sandra Carresi Consuma, 30 luglio 2016



Recensione di Antonella Gagliardo



Un bicchiere di vino che accompagna le parole dell'autore , in un viaggio intimo, profondo, caldo. Un poeta che ci racconta l'amore , quello che da' , che toglie , ma che ci tiene in vita , sempre. Un poeta che abbandona i calcoli metrici ed è' solo quell'uomo che" per fortuna , amando , si é rovinato la vita. " Una vita che spesso, secondo l'autore , sprechiamo per " capirci qualcosa" , e poi alla fine non si ci capisce mai nulla, perché c'è poco da capire nell'emozione che può darci il mare, nella" schiena nuda", di un 'amore che ci aspetta, nella bellezza della notte che ci denuda di ogni maschera e ci vede liberi. C'è poco da capire nelle solitudini che possono colpirci e del bisogno che abbiamo di una persona accanto che ce le plachi. Sono cose che non si capiscono, si sentono e basta. Il vino scende giù, lento, mentre l'autore si interroga sulla sua capacità di trovare il coraggio per essere felice, quando poi leggendo i suoi versi la felicità la si trova un po' dovunque. La si trova in tutte quelle piccole, grandi cose , sulle quali egli, poggia lo sguardo. Cose semplici ma inestimabili. Come una donna amata che lo accompagna in riva al mare , per bere un bicchiere di vino. Niente di più' semplice. Niente di più complicato. Forse. Versi versi veri, nudi, che mentre li leggi, loro leggono te, perché in quei versi c'è un pezzo di ciascuno di noi.



Antonella Gagliardo - 22 agosto 2016

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