"PER MIA FORTUNA, AMANDO, MI SONO ROVINATO LA VITA" (Andrea Improta)
(le immagini sotto riportate sono prese dal web)
.....DIMMI CHE ANCHE TU HAI BISOGNO DI AMORE E VINO ROSSO IN QUESTO VIAGGIO
Ma sì, doveva andare così.
In
fondo non è male il gatto di legno colorato che mi guarda dall’angolo del mio
bilocale. Devo ancora trovargli un nome. Però siamo proprio in sintonia. Anche
lui, alle ore più impensabili della notte, miagola in silenzio. Accade quando
restiamo soli e non ci va. Lui sogna di avere artigli vivi da affilare sul mio
divano, io scrivo immaginando come sarebbe bello se tu fossi qui con me. Come adesso.
Io, te e due bicchieri. Lascia stare poeti e poesie, metriche ed endecasillabi.
Leggimi dentro. Dimmi che anche tu hai bisogno di amore e vino rosso in questo
viaggio. Io ho bisogno anche di te.
Magari
un giorno ti racconterò come sono finito in questo bilocale col mio gatto di
legno. Ma forse non è poi così importante. Ancora oggi non so a tutti i miei
incroci quali volte ho preso la strada migliore e quali no. Ma che differenza
farebbe? Sono un balordo che non può insegnare niente, però ho sempre dato
sangue al sangue senza imparare mai a giocare a nascondino. E tu mi capisci,
perché in fondo siamo tutti un po’ così: anime scassate e viaggiatori ignari.
Faccio la mia parte, non c’è molto altro da capire. Giro dove giro, con la mia
valigia piena di sogni, di paure, di errori e di amore. E credimi è l’amore che
l’apre sempre; mi stacca i fili in testa e vivo. L’amore è il mare, sono i miei
figli, è il buon vino, è lei. Impossibile fermarmi, ho un’attrazione morbosa
per questo viaggio. Per quanto male faccia, per quanto di bello c’è. Così alla
fine ritorno sempre là. Ad amare. Già perché io per mia fortuna, amando, mi
sono rovinato la vita. E così voglio che sia. Sorridendo. Finché ce n’è.
HA GLI OCCHI NERI
Ha gli occhi neri.
E la mia vita in
mano.
Sono seduto,
un’altra sigaretta e un po’ di rhum,
come sempre aspetto
lei.
Non so più da
quante sigarette, quanto rhum e quanto tempo,
ma aspetto solo
lei.
Porto la mano sul
petto e chiudo gli occhi per sentirla:
è lì da sempre.
Ha gli occhi neri,
lucidi di lotta,
veri come questa
terra, intensi come i giorni
che hanno lasciato
cicatrici rendendomi più uomo.
C’è un ciuffo di
capelli, spettinato di passione,
che le scende dalla
fronte
e mi lega
eternamente a quel suo viso.
Ha la pelle bianca
e scura
come il mare che si
muove dentro il vento,
con una ruga di
salmastro sulla guancia.
Dio come la amo.
Cammina scalza, con
le scarpe in mano,
mentre le gambe
escono sotto a quel vestito
un po’ stracciato,
di femmina pulita.
Non ti racconta i
sogni, è donna che li cura.
Ci sono gocce di
sudore sul suo corpo,
combatte il falso e
la miseria,
perciò profuma di
un odore
che voglio nel mio
letto.
La bacerò senza
fermate.
La stringerò senza
lasciare.
La amerò senza
ritegno.
Ha gli occhi neri.
Spengo la
sigaretta,
ma aspetto solo lei.


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